I nostri consigli su come ottimizzare una campagna Adwords

I nostri consigli su come ottimizzare una campagna Adwords

Nell'epoca dell'internet 2.0, il web marketing è la pietra miliare di qualsiasi attività. Per essere appetibili ai nuovi potenziali clienti, risulta fondamentale diffondere in maniera capillare la propria immagine ed eventuali prestazioni o merci proposte al pubblico.

Le figure competenti in web marketing sono tante e variegate, e non risulta difficile individuare aziende che assumano una risorsa col solo compito di gestire le campagne di AdWords, che si occupi esclusivamente del pay-per-click.

Ma qual è l'effettiva importanza di una campagna AdWords e quali sono le conseguenze di un piano vincente di questo tipo? Quali sono le best practices da mettere in campo per una campagna pay-per-click cosciente, consapevole e di successo? Vediamo di scavare più a fondo.

Keywords, Peel & Stick e targhettizzazione

I modelli di riferimento per stilare una lista di best practices, sono vari. Uno dei maggiori punti di riferimento per i marketer che si occupano di AdWords è sicuramente Perry Marshal col suo testo “La guida definitiva”, dove illustra il “concetto di Peel & Stick”. Il punto cruciale, senza scendere troppo nei dettagli, è l'utilizzo ottimizzato delle Keywords.

Chi ha sentito parlare di SEO sa bene che le parole chiave, ovvero le principali "etichette" descrittive di un prodotto o di un servizio, sono fondamentali per un buon posizionamento ed una quanto più immediata reperibilità dei contenuti di copywriting veicolati sui motori di ricerca.

Nel caso in questione, Marshal evidenzia l'importanza di un buon gruppo di keyword a corredo di un contenuto, in modo che massimizzino il numero di click da parte degli internauti. È dunque evidente che le "etichette" in questione devono essere rilevanti ed in grado di soddisfare la curiosità delle persone; allo stesso tempo devono abbattere le distanze e dunque indirizzare nel minor tempo possibile utenti geograficamente distanti.

Infine, le keywords devono essere prominenti, cioè "famose", importanti, allettanti ma sempre pertinenti. Tutto ciò è finalizzato a un lavoro di targhettizzazione teso ad individuare un gruppo d'utenza ben preciso.

Alcune best practices fondamentali

Le nozioni tecniche sono importanti quando si parla di AdWords, ma non sono tutto senza le best practices. Ciò vuol dire che le conoscenze fini a sé stesse, senza un adeguato piano strategico, non portano molto lontano. Lavorare con metodo è fondamentale per una buona campagna AdWord.

Oltre al lavoro di targhettizzazione di cui abbiamo parlato, non si può rinunciare alla qualità dei contenuti, che vanno sempre aggiornati soppiantando quelli vecchi, puntando sempre ad aumentarne l'efficacia comunicativa dal punto di vista informativo e delle call to action.

Durante il processo di lavoro, non può mai mancare una valutazione autocritica. Un'attenta riflessione sugli obiettivi raggiunti e sul modo in cui si è giunti ad ottenere determinati risultati nelle settimane precedenti, consente di stabilire obiettivi più concreti e pretenziosi in termini di click, efficacia dei contenuti e piano di targhettizzazione per aumentare il consenso nelle settimane successive.

L'ottimizzazione dei tempi, infine, è fondamentale. Ciò vuol dire che parte del proprio tempo dev'essere spesa per analizzare le piattaforme ed i tool che consentono di ottimizzare i propri sforzi e le performance rapidamente -un dato significativo quando ci si trova ad affrontare campagne complesse. In questo modo, gestire tutti i parametri che deve rispettare una campagna AdWords diventa più agevole. Tra questi tool spiccano Adplify e SplitTester.