Le regole basi per l'invio di una newsletter

Le regole basi per l'invio di una newsletter

Data di pubblicazione: 18-05-2014

Nel corso degli ultimi anni, sempre più aziende hanno individuato nello scrivere ed inviare ai propri clienti delle utili newsletter, un metodo efficace per andare incontro alle loro esigenze e creare così delle reti di affiliazione durature. L’invio di valide e-mail che riportino consigli e suggerimenti riguardo a vari argomenti che abbiano attinenza con le società lì pubblicizzate, può anche portare verso i prodotti ed i servizi offerti dalle aziende un numero di simpatizzanti molto elevato.

Perché le newsletter siano efficaci senza rischiare che finiscano direttamente nel cestino o non lascino il "segno" in chi le riceve, non incrementando i volumi di vendita e gli atri meccanismi di ritorno, è necessario seguire delle regole ben precise.

La prima regola per l’invio di una newsletter che abbia possibilità di essere letta dal potenziale cliente è quella di evitare i filtri anti-spam messi a disposizione dai moderni server di posta elettronica. Per evitare che l’e-mail venga bloccata, prima di tutto bisogna fare molta attenzione all’indirizzo dal quale viene inviata. Non devono infatti essere indirizzi "spazzatura", composti da cifre e lettere senza senso. Se così fosse, i filtri dei servizi di posta bloccano immediatamente le e-mail.

Altra regola da seguire per creare newsletter di successo è l’inserimento di link ipertestuali funzionanti all’interno del testo del messaggio. Gli utenti infatti, sembrano fidarsi maggiormente di collegamenti scritti e visibili, attraverso i quali possono controllare a che sito vengono rimandati, piuttosto che di link inseriti in immagini o banner.

Anche qui, nel lungo periodo la trasparenza e l’onestà ripagano sempre, portando l’utente a fidarsi di chi gli invia la newsletter, non temendo di incappare in virus o in disoneste truffe informatiche.

La terza regola per scrivere una buona newsletter è quella di rispettare sempre la volontà del destinatario. All’interno dell’email deve infatti sempre essere inserito un collegamento con cui l’utente possa cancellarsi dal servizio. Questa possibilità deve essere ben visibile e semplice da mettere in atto, senza complicare inutilmente il processo. Se un utente non è interessato ad una particolare mail, meglio che non la riceva piuttosto che continuare a riceverla indispettendosi perché non riesce a cancellarsi dal servizio.

Ultima regola che tutte le aziende e le organizzazioni che si servono di newsletter dovrebbero seguire, è la costanza. Chi riceve delle e-mail utili e gradite, vuole infatti riceverle costantemente, magari sempre alla stessa ora ed allo stesso giorno. In questo modo diviene un’abitudine alla quale non potrà più rinunciare. Scegliere quindi un giorno ed un orario precisi in cui effettuare l’invio. Meglio evitare momenti come il fine settimana, in cui le persone pensano ad altro e non controllano spesso l’indirizzo mail, oppure il lunedì quando il lavoro riprende. Le organizzazioni possono davvero incrementare i loro volumi di vendita e la simpatia dimostrata nei loro confronti dai propri clienti con una seria e costante attività di invio di e-mail. Basta un po’ di impegno e di trasparenza.

La regola fondamentale resta comunque la veridicità e l'unicità del prodotto proposto, andando a indicare in maniera dettagliata tutti i vantaggi dell'offerta.

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