Voucher Digitalizzazione PMI: una mini guida per conoscere meglio il bando

Voucher Digitalizzazione PMI: una mini guida per conoscere meglio il bando

Data di pubblicazione: 09-11-2017

È oramai sempre più evidente che siamo entrati in un'era in cui l'informatica, i supporti digitali e i servizi a loro connessi svolgono non più una funzione ausiliaria nella nostra vita, ma si integrano totalmente nell'ambito personale e lavorativo.

In particolare, le realtà aziendali non possono prescindere dai sistemi informatici per innumerevoli necessità, tra le quali il controllo della contabilità, la gestione dei magazzini e la loro fluidizzazione, il coordinamento e l'inoltro degli ordini e il mantenimento dei rapporti con la pubblica amministrazione.

In questa ottica, lo Stato Italiano ha emesso il Voucher Digitalizzazione destinato alle piccole e medie imprese. Vediamo di cosa si tratta e quali benefici comporta!

Aziende italiane e digitale: ecco a cosa serve il Voucher digitalizzazione PMI

Per consolidare l'identità e l'attività di un'azienda all'interno del mercato, è imperativo l'uso di sistemi informatici più o meno avanzati. Gli strumenti digitali sono, per così dire, stratificati, poiché offrono funzioni fondamentali per le imprese sul fronte sia amministrativo che su quello relativo alla produzione.

Inoltre, va tenuto in considerazione il pieno sviluppo del web marketing in un mondo digitalizzato, pluriconnesso e interstrutturato che non conosce confini di sorta. Lo Stato Italiano ha recepito la necessità di favorire l'ammodernamento delle aziende digitali del nostro Paese, sempre più in crescita! E in tale ottica il Ministero dello sviluppo economico ha reso nota, il 24 Ottobre 2017, l'introduzione di una misura di agevolazione per le piccole e medie imprese, finalizzata a consentire il loro potenziamento a livello informatico.

Di cosa si tratta?

Questa misura è definita dal suddetto Ministero come "concessione di voucher per la digitalizzazione delle PMI". Lo Stato mette a disposizione complessivamente 100 milioni di euro da destinare alle imprese che fanno richiesta di tali voucher. I buoni vengono distribuiti per importi non superiori a 10 mila euro ciascuno e per un massimo del 50% della spesa pianificata.

Il contributo è finalizzato all'acquisto di hardware, software e servizi correlati con lo scopo di promuovere la modernizzazione delle imprese, attraverso l'impiego di tecnologie in grado di incrementare l'efficienza delle aziende. Ma nello specifico, cosa viene finanziato da questo intervento? In linea di massima tutto ciò di potenziabile sul piano informatico può essere obiettivo dei voucher.

Il buono può essere quindi, a titolo di esempio, sfruttato per l'acquisto di strumenti informatici di vario tipo (computer, server, programmi gestionali, dispositivi di archiviazione e così via) con un riferimento particolare a quelli che permettono l'introduzione di maggiore flessibilità, vale a dire per esempio il telelavoro (come espressamente indicato dal bando).

Inoltre è possibile investire il denaro per usufruire di collegamenti internet a banda larga e ultralarga, per sviluppare piattaforme adibite al commercio on-line, nonché per coprire spese indirizzate alla formazione di personale nel campo delle tecnologie dell'informazione.

Come si richiede il voucher?

Per l'inoltro della richiesta di accesso ai voucher per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese è prevista una procedura on-line da seguire sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. L'invio sarà possibile a partire dalle ore 10:00 del 30 gennaio 2018 fino alle ore 17:00 del 9 febbraio 2018, ma la domanda si potrà compilare già dal 15 gennaio.

È necessario essere in possesso di una PEC, della Carta Nazionale dei Servizi e della registrazione al Registro delle Imprese. Non bisogna essere già beneficiari di analoghi contributi relativi a prodotti informatici. La domanda prevede l'indicazione dell'ambito e i servizi specifici per i quali viene effettuata la richiesta del voucher.

Punto importante da sottolineare è che non verranno assegnate priorità alle imprese ammissibili, pertanto i fondi saranno distribuiti a tutte le aziende idonee in rapporto al fabbisogno.