5 regole per il 2014 per scrivere contenuti da urlo

5 regole per il 2014 per scrivere contenuti da urlo

Data di pubblicazione: 10-05-2014

Nell'era del virtuale anche la scrittura è cambiata. Se una volta c'erano le librerie, oggi ci sono anche gli e-book e se una volta c'erano scrittori, oggi ci sono articolisti online, blogger, web editor, web content editor, web fashion editor e chi più ne ha più ne metta. In un panorama così azzardato dove il vecchio si fonde col nuovo e c'è una continua rincorsa a stupire il prossimo, chi ci rimette sono sempre loro: i contenuti.

Capita spesso sul web di leggere notizie dove chi scrive non dice niente e usa anche molte parole per farlo e al contrario, c'è chi dice molto e bene, ma non viene letto a causa magari di una cattiva o inesistente ottimazione per i motori di ricerca e senza un piano social ben strutturato!

Coloro che vogliono distinguersi e scrivere contenuti da urlo nel 2014 e non solo, basta che adottino non solo un tantino di brillantezza personale (quando presente e non presunta), ma anche un po' di intraprendenza e soprattutto, occorre che si informino almeno sulle ultime tendenze dei social network e che sappiano interpretare quanto un argomento sia cercato sui motori di ricerca o meno. Ma vediamo nello specifico cosa occorre per scrivere contenuti di qualità nel 2014:

1 - Originalità: parola sfruttata, spesso abusata e inserita in contesti casuali perché "è trendy", si sente parlare spesso di originalità dei contenuti, ma questo cosa significa davvero? Significa che una volta per scrivere i testi ci si informava in biblioteca, confrontando più autori e cercando di rielaborare le informazioni in modo accattivante, cercando di diversificare i testi. Oggi invece, ci sono solo rielaborazioni di articoli scritti da qualcun'altro e questo, non dice nulla di nuovo al lettore, per quanto sia proposto in forma diversa, la zuppa rimane quella! Occorre cambiare la marca della zuppa, non le posate con cui gustarla.

2 - I titoli non sono dettagli: accattivanti e che attirino l'attenzione ma senza dire falsità, i titoli devono essere la parte più importante di un contenuto, nonostante paradossalmente ne costituiscano la parte più breve. Questo perché è come se fossero una stretta di mano e danno una prima impressione al lettore, condizionandolo sulla successiva scelta di cliccare o meno il cuore del testo.

3 - Usare i social network con criterio: un conto è avere a disposizione gli hashtag e un conto è scrivere messaggi crittografati che per decifrarli ci vorrebbe il codice morse! Bisogna avere un po' di giudizio anche nello stile che propone un link, altrimenti si rischia che non vengano letti né lo "status" nè l'invito a leggere un contenuto magari interessante.

4 - Google Trend: la parola chiave del 2014, non che non lo fosse negli anni passati, ma oggi ha raggiunto un'importanza fondamentale. Questo nome corrisponde a un sistema che individua i contenuti più ricercati dai naviganti e, automaticamente, permette agli scrittori virtuali di individuare immediatamente degli spunti per scrivere pezzi che risulteranno interessanti.

5 - Stile, stile e ancora stile: non si può parlare con un linguaggio da vocabolario per la paura di uscire dai rigidi canoni delle regole web. Non si possono sempre adottare le parole chiave come se fossero obbligazioni e investimenti di borsa: si parla di scrittura e la scrittura è un'arte!