Facebook, gonfia le visualizzazioni video? Scopriamolo insieme

Facebook, gonfia le visualizzazioni video? Scopriamolo insieme

Data di pubblicazione: 27-12-2016

Facebook è attualmente il social network più ampio al mondo, con più di un miliardo di utenti iscritti e attivi quasi quotidianamente.

Tra i diversi modi d’espressione che Facebook offre ai suoi utenti, ci sono anche i video, usati non solo dalle singole persone, ma molto gettonati tra personaggi famosi e aziende varie, che possono sponsorizzare il loro prodotto attraverso un linguaggio più simpatico, accattivante e immediato.

Ci sono però dei dubbi relativi al numero delle visualizzazioni di un video: cercheremo di capire se il valore mostrato da Facebook è un dato affidabile o meno.

Le visualizzazioni dei video sono gonfiate?

Per chi si collega quotidianamente a Facebook, capita spesso di imbattersi in un video pubblicato o condiviso da amici, da agenzie di stampa, da vip o da aziende. Tra le informazioni fornite dal video è presente anche il numero di visualizzazioni, che naturalmente indica quante persone hanno visualizzato quel particolare filmato.

Alcuni video raggiungono numeri di milioni o persino decine di milioni. Per delle imprese che utilizzano Facebook come canale promozionale questi numeri sono allettanti, fanno pensare che il social network di Mark Zuckerberg sia un eccellente canale di distribuzione. Purtroppo, non è tutto oro quello che luccica.

Il problema grave delle visualizzazioni di Facebook risiede nel criterio di conteggio: per il social network, una visualizzazione rientra nel conteggio quando il video è stato visto per almeno 3 secondi. Tra l'altro, non è neanche necessario che il video venga aperto e che sia avviato l'audio, ma vengono incluse nel conteggio anche le riproduzioni automatiche che avvengono semplicemente quando si scorre la home (per chi ha attiva questa funzione).

Tutto ciò significa che quotidianamente, se scorriamo lentamente la home, stiamo regalando visualizzazioni 'disinteressate' a moltissimi video che incontriamo sulla nostra bacheca. Questo fa comprendere come i valori che vengano mostrati sotto un video dal social network siano in realtà falsati, se confrontati con le persone che hanno realmente aperto il video e l'hanno visto fino alla fine (o almeno oltre la metà).

Preso atto di questo sistema, per un'impresa che ha una pagina Facebook e pubblica un video per promuovere un determinato prodotto, il numero di visualizzazioni può far credere che il prodotto sia stato visto con attenzione da un certo numero di utenti, ma in realtà - alla luce di quanto detto - il numero di interessati sarà sicuramente inferiore.

I profitti di Facebook

Perché il social network ha elaborato un sistema di conteggio così poco realistico? Cosa ci guadagna? Per poter dare una valida risposta a queste domande è nuovamente opportuno ragionare come un'impresa che usa Facebook come canale promozionale.

Le imprese, per far sì che i post promozionali arrivino a quante più persone possibile, acquistano delle inserzioni, il cui costo varia in funzione del 'raggio d'azione' che queste devono avere (se il prodotto deve essere pubblicizzato a livello locale, le inserzioni avranno un costo, mentre se si mira a raggiungere un pubblico nazionale o internazionale, il prezzo delle inserzioni sarà ben più elevato).

Quindi, per un'azienda che pubblica un video e decide di promuoverlo attraverso un'inserzione, un numero di visualizzazioni importante significa che l'inserzione funziona e che il messaggio è ben recepito dai clienti. Di conseguenza, continuerà a pagare per quell'inserzione credendo che Facebook sia un ottimo canale di distribuzione, anche se non è così.

Da tutto ciò, Facebook guadagna fiducia da parte degli investitori, i quali investiranno soldi destinati a finire nelle tasche del social network. Con quanto appena detto, non si vuole affermare che Facebook sia un social network da cui diffidare per promuovere la propria attività, perché rimane comunque un canale molto popolare e frequentato, ma è bene conoscerne alcuni meccanismi allo scopo di non essere tratti in inganno da dati non del tutto realistici.