Arriva la funzione "Non Disturbare" sui Social di Zuckerberg

Arriva la funzione "Non Disturbare" sui Social di Zuckerberg

L’utilizzo massiccio dei social ha generato non poche preoccupazioni in tutte le major del settore che mirano a scoraggiare la dipendenza da smartphone: una problematica che colpisce tantissime persone e che potrebbe tramutarsi in un serio problema psicologico.

Facebook, come Google ed Apple, sta mettendo a punto alcune mosse per ostacolare tale dipendenza, come la funzione “Non Disturbare”. Vediamo di cosa si tratta.

Modalità "non disturbare": ecco come funzionerà su Facebook

Per prima cosa, è bene precisare che si tratta di una funzione che viene attivata direttamente dall'utente e che, dunque, dipende essenzialmente dalla sua volontà. Questa particolare funzione consente di non ricevere notifiche e/o aggiornamenti per un determinato periodo di tempo.

È l’utente stesso che decide di annullare le notifiche per un lasso di tempo che può variare da 30 minuti ad oltre un giorno. Ovviamente, una volta riconnessi si potranno ricevere tutte le notifiche perse.

Scovata all’interno dell’applicazione di Facebook, “Non disturbare” si presenta graficamente sotto forma di un interruttore, una levetta che permette di attivare o disattivare la funzione per un periodo di tempo desiderato.

Gli altri social network

La nuova funzione di Facebook sarà attiva anche su Instagram: il team di Zuckenberg aveva annunciato su Twitter qualche tempo fa la nascita di un sistema per poter aiutare gli utenti che passano molto tempo non solo su Facebook, ma anche su Instagram per guardare foto e video. A rivelare il crescente numero di persone dipendenti da smartphone sono state le statistiche di utilizzo dell’applicazione.

Inoltre, su Facebook e su Instagram gli algoritmi hanno deciso di mischiare un po’ le carte non seguendo più l’ordine cronologico per mostrarci le novità postate dagli amici, c’è la sensazione di potersi perdere qualcosa all’interno del feed: con questa novità si potrà esser certi di aver già visualizzato tutto.

Tutto questo va a favore di un maggiore controllo sull’uso e la gestione dei social network, facendo leva non solo sulla consapevolezza del tempo trascorso all’interno degli stessi, ma anche sull’impatto invasivo che spesso l’utilizzo dello smartphone può avere sulle nostre vite.